STOP USURA

É indispensabile innanzitutto verificare la sussistenza dell’usura e valutare attentamente le condizioni contrattuali, operando un’attenta valutazione preventiva e complessiva del caso specifico.

MEDIAZIONE CIVILE

Chi vuole iniziare una causa civile deve prima contattare un organismo iscritto nel registro tenuto dal Ministero della giustizia•articolo 5, comma 1 del d.lgs. 28/2010

EQUITALIA

Chiedi una verifica gratuita : ti consiglieremo al meglio e ti assisteranno nella gestione delle richieste di annullamento e sgravio delle somme illegittimamente addebitate.

ESDEBITAZIONE (liberazione dai debiti) per il consumatore

Legge 3/2012, i consumatori e altri soggetti esclusi dalle procedure fallimentari hanno a disposizione una nuova procedura per agevolare il risanamento della propria condizione debitoria, ovvero di sovraindebitamento.

AVVERTENZE PER IL DEBITORE

I creditori chiedono di forsale-foreclosure2vendere gli immobili pignorati di Vostra proprietà, allo scopo di pagare, con il ricavato,  i Vostri debiti

COSA ACCADRÀ ORA

Il Tribunale ha già nominato un perito per valutare il vostro immobile. Il perito, prima di iniziare le sue operazioni, vi darà avviso con raccomandata, farà un sopralluogo nel bene e, una volta effettuata la stima depositerà la sua relazione. E’ stata già fissata l’udienza per esaminare tale relazione e in quel momento si nominerà il delegato alle operazioni di vendita, che fisserà la prima vendita circa 6 mesi dopo la nomina. All’udienza sarà anche nominato un custode, per far visitare il Vostro immobile a chi fosse  interessato all’acquisto. Inoltre il Tribunale potrà disporre l’immediato sgombro dell’immobile (anche prima della vendita, dunque).  Il Tribunale infatti vi autorizzerà a continuare ad abitare l’immobile solo in casi di particolari esigenze da esporre tempestivamente con apposita istanza rivolta al giudice dell’esecuzione. Pertano occorre munirsi immediatamente di un legale che provveda a redigere e a depositare detta istanza al magistrato. Inoltre, l’autorizzazione a continuare ad abitare l’immobile, ove concessa, verrà revocata nel caso in cui i primi tentativi di vendita dovessero avere esito negativo.

COSA CONVIENE FAREesdebitamento

Se potete pagare tutto, ma avete bisogno di 18-20 mesi, potete fare istanza al giudice per pagare in 18 rate, a patto che, abbiate subito disponibile una somma pari ad un quinto dei debiti, da versare al momento dell’istanza (conversione del pignoramento). Per avere la rateazione bisogna fare l’istanza entro la prossima udienza:  altrimenti bisognerà pagare tutto e subito.
Se potete pagare solo una parte dei vostri debiti, o avete bisogno di una dilazione maggiore è necessario proporre, a tutti i creditori che chiedono la vendita, un accordo, secondo le vostre possibilità. Se la proposta è seria, i creditori sono in genere disponibili, specie se il valore dell’immobile è pari o inferiore alle somme offerte. E’ però necessario agire il più presto possibile: più passa il tempo e più aumentano le spese. Sono infatti a vostro carico anche le spese di procedura e degli avvocati dei creditori, e queste aumentano via via nel tempo:  è pertanto vostro interesse fermare la procedura quanto prima. Ad esempio, se riuscite a trovare un accordo prima che il perito faccia la perizia, risparmierete il suo compenso (che può arrivare anche al 3% del valore del vostro immobile); se evitare di far fissare la vendita, risparmierete le spese di pubblicità, che possono giungere anche a € 1.500,00 e più per ogni udienza di vendita fissata, oltre agli onorari degli avvocati e quello del custode (il custode viene pagato sempre di più man mano che si avvicina la vendita).
E’ poi necessario trattare con tutti i creditori Mediazioneche possono chiedere la vendita: e cioè con tutti quelli che abbiano a loro favore un provvedimento del giudice (ad esempio, sentenza, decreto ingiuntivo), un atto di notaio (esempio atto di mutuo) o delle cambiali o assegni. Se trattate solo con alcuni e non con tutti, anche un solo creditore rimasto insoddisfatto può far vendere il bene.
Se possibile, cercate di pagare contemporaneamente, nel tempo, tutti i creditori. Se uno dei creditori vi propone di pagare prima tutti gli altri e vi dice che dopo vi metterete d’accordo, diffidate: in qualche caso è accaduto che, dopo che il debitore aveva pagato tuti gli altri, l’ultimo rimasto abbia fatto vendere lo stesso l’immobile, rimangiandosi la promessa. Se proprio dovete, accordi come questi fateli solo per iscritto, specificando subito le modalità di pagamento.
Per essere certi di trattare con tutti, assicuratevi che dopo l’inizio della procedura non si siano aggiunti altri creditori (è sempre possibile), oppure che altri creditori non abbiano iniziato per loro conto un altro processo nei vostri confronti. Potete chiedere queste informazioni alla Cancelleria o al giudice in udienza.
La procedura può essere fermata solo fino alla pubblicazione dell’ordinanza di vendita, perché dopo, l’immobile sarà comunque venduto: ciò specifica che l’accordo deve essere già concluso a quella data. Per arrivare a ciò, le trattative devono essere iniziate il più presto possibile. Tenete conto che le Banche hanno bisogno di tempi lunghi (in genere, almeno 4 mesi) per decidere se accettare o no delle proposte e che magari non sempre viene accettata la prima proposta: agite oggi stesso!
Attenzione: dopo la riforma delle esecuzioni immobiliari non è più possibile per il creditore impedire la vendita il giorno in cui è stata fissata dal delegato (notaio/avvocato/commercialista); basta che un solo offerente si opponga al rinvio ed il vostro immobile sarà venduto anche contro la volontà del creditore.
Se invece non siete in grado di pagare nulla, o non riuscite a trovare un accordo con i creditori, è addirittura preferibile che cerchiate voi un acquirente, in maniera tale da evitare che, di asta deserta in asta deserta,  il valore del bene scenda (ad ogni asta deserta, il prezzo per la successiva asta viene di norma ribassato del 20%); ciò specie se il valore degli immobili è superiore al valore dei debiti. Se infatti, una volta venduto l’immobile e pagati i creditori, rimane parte del ricavo, essa vi verrà restituita: e tale parte sarà tanto maggiore quanto più si sarà venduto il bene ad un buon pezzo.
In alcuni casi intervengono ad acquistare l’immobile i parenti dei debitori (il debitore in quanto tale non può partecipare all’asta); potrebbe allora sembrare conveniente lasciare andar deserta una o più aste, per far sì che i parenti comprino ad un prezzo inferiore. E’ però da tenere presente che gli immobili sono venduti, già in prima sta, ad un prezzo inferiore da quello di mercato, e ciò per tenere conto di alcune particolarità delle vendite giudiziarie (ad esempio le maggiori tasse di trasferimento); e che il Tribunale prevede oggi forme di pubblicità che si sono rilevate molto efficaci. Vi è dunque il rischio concreto che già in prima asta l’immobile sia acquistato da terzi: e ancora maggiori probabilità che sia venduto a terzi nelle aste immediatamente successive.
Infine, un accordo con i creditori ( cd. piano del consumatore) potreste raggiungerlo nell’ambito della nuova proceduta prevista dalla Legge n. 3/2012,  con l’aiuto dei  cd. organismi di composizione della crisi ovvero di professionisti che svolgono le medesime funzioni e che potranno aiutarvi a predisporre un piano dilazionato di pagamenti dei creditori. Dovete, però, agire in fretta! Infatti la semplice presentazione dell’istanza ex art. 15, 9° comma Legge 3/2012 non comporta sospensione della procedura esecutiva: solo dopo l’elaborazione del piano ed effettuate le prescritte verifiche il giudice competente potrà sospendere le procedure esecutive pendenti.

AVVERTENZE PER IL COMPROPRIETARIO

I creditori hanno chiesto di vendere la parte dell’immobile di proprietà del debitore, allo scopo di pagare, con il ricavato, i debiti – Attenzione: Anche se voi non siete debitori, il Tribunale può vendere tutto l’immobile (e quindi anche la vostra quota), dandovi  la vostra parte del prezzo dopo la vendita.  Se siete in grado di acquistare voi la quota del debitore, fatelo presente al giudice o al custode. In tal caso, per venirvi incontro, il giudice potrebbe mettere in vendita solo la quota del debitore (e non l’intero bene), e, con il consenso dei ceditori, fare una pubblicità ridotta. In tal modo sarà più facile per voi, all’asta, aggiudicarvi il bene (non ci saranno, probabilmente, altri concorrenti).

Ecco cosa dicono di noi

Professionisti seri

Sempre disponibili e veloci nelle risposte!  Professionisti capaci e davvero a disposizione dei clienti. Complimenti a tutto. I loro servizi sono chiarii e veloci

Andrea Rossi Imprenditore -
Sono molto soddisfatta

Non riposavo più, pensavo non riuscissi a risolvere i problemi che mi affliggevano. Un caro amico mi ha detto rivolgiti a Soluzioni per Tutti. Un team di professionisti troverà una soluzione ai tuoi problemi. Grazie a loro sono più tranquilla e mi sento molto meglio

Milena Rossi Commerciante -
razie dalla mia famiglia

La mia famiglia viveva nel terrore,  il pensiero di perdere la casa dove viviamo non era accettabile. Non ho mai incontrato professionisti cosi caparbi. Insomma grazie a loro tutto si  è sistemato

Simone Forti Infermiere -
Finalmente persone perbene!

Non pensavo potessero esserci professionisti capaci di aiutarmi come hanno fatto loro. Mi hanno ascoltato per ore, tranquillizzato e poi ecco la soluzione. Che dire grazie

Laura Bianchi Responsabile alle vendite -
COSA ASPETTI A CHIAMARE AL NUMERO +39 0818391744 Una soluzione per tutti
 

© Copyright 2014 – VenusioTheme Demo – Venusio Theme by Andrea Leti.